I Love My Bike – La bicicletta icona di libertà

I Love My Bike – La bicicletta icona di libertà

immagine I love my bikeI Love My Bike

La bicicletta icona di libertà

a cura di Valeria Tassinari.

Dal 12 settembre al 25 ottobre 2020.

Testa, cuore e due ruote. La forza nelle gambe, l’orizzonte nello sguardo. Da oltre due secoli la bicicletta è ben più di un mezzo di locomozione, perché rappresenta uno strumento di libertà, un modo di essere. Su due ruote si diventa padroni di una diversa dimensione dello spazio e del tempo, si possono superare limiti ed esplorare nuove terre, sentire l’energia del proprio corpo in sintonia con la natura.

Il grande rilancio della bicicletta non solo nello sport, nel cui ambito sono nati miti indimenticabili, ma anche nella vita quotidiana e nel tempo libero, è ormai un fenomeno planetario, che sta cambiando il modo di disegnare le città, di concepire la mobilità, di vivere il viaggio.

Oggi l’apertura di nuovi percorsi ciclabili offre inedite prospettive di visita ai territori, crea nuove reti di relazioni e innesca dinamiche socio-culturali virtuose e sostenibili, oltre a favorire la diffusione di una nuova economia turistica.

Per rendere omaggio a questa icona della tecnica, sempre bellissima perché sostenibile, democratica e universale, il Museo MAGI mette a confronto opere scelte della sua collezione.

con diverse interpretazioni di artisti contemporanei internazionali, per esplorare attraverso le immagini alcuni degli aspetti salienti dei diversi momenti della storia e dell’estetica tra XIX e XXI secolo. Dalle trasgressive donne cicliste delle Belle Èpoque all’ipnotico dinamismo futurista, dalle crocerossine di guerra alla fantastica epopea di Coppi e Bartoli, dall’immaginario del pubblico dei Tour alle ironiche interpretazioni neo dadaiste, la bicicletta si rivela così un oggetto evocativo di alto valore simbolico e affettivo, molto amato anche dall’arte.

Una mostra gradevole e varia, da visitare gratuitamente, magari proprio raggiungendo il museo in bicicletta, percorrendo le numerose ciclabili che attraversano la pianura emiliana, tra i caldi colori di fine estate e dell’autunno padano.