ESTHER MAHLANGU

Figura di spicco delle arti visive africane e personalità di forte carisma, Esther Mahlangu è autrice di un gruppo di opere – dipinti e sculture – che portano all’interno del MAGI il sapore e la vitalità di radici antiche coniugate con un linguaggio di impatto immediato. Protagonista della Biennale di Malindi fin dalla prima edizione, amica di Nelson Mandela e figura simbolo del riscatto culturale e sociale delle donne di colore, è una delle poche artiste africane le cui opere sono state esposte nei più importanti musei del mondo.

 

Il suo linguaggio espressivo nasce dalla tradizione di decorare le case in particolari occasioni rituali, ancora tramandata di generazione in generazione dalle donne dei villaggi della tribù Ndebele, cui lei stessa appartiene. I suoi dipinti sono caratterizzati da un sottile bordo nero che delimita elementi geometrici ripetuti, dalla cui combinazione emergono a tratti figure e oggetti stilizzati, esaltati da vivaci campiture di colore, le sue sculture echeggiano i feticci e le produzioni artigianali magico-propiziatorie.

Scelta dalla FIFA come artista ufficiale dei Mondiali di calcio in Sudafrica del 2010, per i quali ha creato l’immagine coordinata, lo stesso anno è stata presente al MAGI, per inaugurare la sala a lei dedicata.

LA BIOGRAFIA

Nata nel 1935 a Middelburg, in Sudafica, ha iniziato a dipingere a dieci anni sotto la guida della madre e della nonna, secondo una radicata tradizione del suo popolo. La gioia dell’arte è per lei la possibilità di tener viva e rinnovare l’eredità secolare e profonda della sue radici, seppur mediandola anche con tecniche nuove come i pigmenti industriali, che utilizza applicando il suo peculiare linguaggio a diversi tipi di comunicazione. Nonostante i grandi riconoscimenti ottenuti in tutto il mondo per il suo lavoro, continua a vivere nel suo villaggio, a stretto contatto con la sua gente e la sua cultura.