Il GIARDINO DELLE SCULTURE

Il GIARDINO DELLE SCULTURE

Schermata 2017-04-12 alle 15.56.18IL NUOVO GIARDINO DELLE SCULTURE DEL MUSEO MAGI’900

Simon Benetton, Sara Bolzani, Nado Canuti, Giuseppe Cavallini, Girolamo Ciulla, Lorenzo Guerrini, Gianni Guidi, Emilio Mattioli, Mauro Mazzali, Marco Pellizzola, Graziano Pompili, Simona Ragazzi, Ivo Sassi, Giovanni Scardovi, Guglielmo Vecchietti Massacci, Cordelia Von Den Steinen, Nicola Zamboni, Sergio Zanni.

 
Opere di grandi dimensioni per un inedito progetto di arte urbana

Continua a espandersi, e a sorprendere nei suoi continui sviluppi, il progetto del MAGI’900, il grande spazio museale privato che presto sarà non solo un semplice museo, ma il cuore di un vero e proprio quartiere dell’arte concepito per entrare in contatto con il pubblico in ogni momento del vivere quotidiano.

Si ispira a questa idea, utopica ma concretamente perseguita, la nuova espansione all’aria aperta del museo, che a partire dal 20 maggio offrirà al pubblico una vasta area di verde urbano arricchita da una ventina di grandi sculture di noti autori contemporanei.

Questo ampio spazio, che si configura come una piazza erbosa interamente dedicata alla scultura monumentale, prolunga e amplia il giardino preesistente e in futuro sarà  aperta al pubblico e ai cittadini, ponendosi già da ora come il cuore pulsante di un nuovo quartiere urbano, un ulteriore progetto che presto troverà attuazione in adiacenza al complesso museale.

L’iniziativa di Giulio Bargellini, collezionista e fondatore del MAGI’900, prevede infatti l’imminente edificazione intorno alla nuova piazza delle sculture di una vasta corte ispirata all’architettura storica tradizionale, un borgo dal fascino fuori dal tempo, dove arte e vita si potranno sviluppare in armonia, in abitazioni moderne ma disegnate per ritrovare il calore dei portici e dei materiali tipici dell’architettura emiliana, a pochi passi dal bellissimo centro storico di Pieve di Cento.

Così, mentre il museo continuerà le sue attività espositive e culturali, il giardino fin d’ora accessibile offrirà ai cittadini e ai visitatori un luogo in cui famigliarizzare con la fantasia e l’inedita bellezza delle opere installate.

Come sospese in un mondo fantastico e metafisico, con le loro fiabesche figurazioni o le loro dinamiche forme astratte, tutte le sculture adagiate sul verde brillante del prato inventeranno l’irripetibile panorama di un nuovo modo di vivere la città, ritrovando radici antiche per sollecitare un nuovo sistema di aggregazione e fruizione dell’arte del nostro tempo. La ricerca estetica sarà dunque sempre a contatto con chi desidera vivere in un ambiente unico, profondamente umanistico perché pensato per dare espressione e visibilità alle idee, alle emozioni e alla magia dell’arte, capace di rapire e portare lontano con il pensiero.